DILUVIO

DILUVIO

Tutti i grandi scrittori e sceneggiatori di fantascienza hanno sempre immaginato che qualsiasi cosa di catastrofico stia per accadere, gli uomini continuano ad insistere nelle loro vicende personali: quasi mai i popoli si uniscono per salvarsi (neanche nelle fiction). Si forma una specie di rimozione collettiva che in fondo diventa rassicurante, non ci si preoccupa finché non succede proprio sotto i nostri occhi, finché non tocca le nostre cose, le nostre persone. È normale, è naturale. Sono meno disponibile a concedere una forma di giustificazione quando la rimozione è frutto di un lavoro quotidiano, fuorviante, quasi malefico. Forse autodistruttivo.

Stephen Markley, è uno scrittore americano, autore del best-seller “DILUVIO” del 2024, un romanzo apocalittico basato sui danni ambientali causati dall’uomo che si sviluppa tra il 2013 (comparsa di Trump sulla scena) e il 2039, intrecciando le vite di attivisti, scienziati, politici e lobbisti sullo sfondo di un’America devastata dalla crisi climatica, dal collasso politico e dal capitalismo predatorio. “Petrolio e gas hanno distrutto il pianeta: il Diluvio si avvicina”.

Markley ha rilasciato in questi giorni un’intervista a Repubblica.it (cercatela sul web, è molto interessante). A domanda risponde:

Possibile che davanti a quanto sta accadendo ci sia ancora gente che non crede all’effetto serra?

“È possibile perché, oltre ai veleni fossili che inquinano l’atmosfera della Terra, un altro avvelenamento è in corso: quello dell’informazione. Il tecnocapitalismo odierno ha degradato il buon giornalismo. La spazzatura e le fake news hanno sostituito i fatti e la realtà, i social media spacciano con disinvoltura ciò che è falso per verità. Perciò i difensori dell’ambiente, se vogliono vincere questa battaglia, devono combattere non solo contro l’effetto serra nell’atmosfera terrestre, ma anche contro l’effetto della disinformazione nei media”.

Ecco cosa ancora ci tocca fare, quasi ogni giorno: combattere la disinformazione, le fake news, le esagerazioni personalistiche che invadono quotidianamente i social.

alfredo de giuseppe

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Redazione

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  1. grazie Rosy,sei una lettrice veramente attenta e perspicace. complimenti....a nome di tutta la redazione di Querce.news