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Fantapolitiche glaciali – di Alfredo Sanapo
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Fantapolitiche glaciali – di Alfredo Sanapo
Giorni fa ho parlato con Zio Paperone, il ricco miliardario di Paperopoli, che recentemente ha perso le elezioni sconfitto da Trump. La saggezza dei suoi oltre 200 anni di età gli ha fatto passare il livore della sconfitta e gli ha suggerito di diventare uno dei consiglieri del presidente. Mi ha confidato che un mese prima dei Giochi Olimpici ha avuto un’idea sportiva per arrivare pacificamente alla conquista della Groenlandia.
Il presidente ha accolto con favore il suggerimento passando delle parole si fatti.
Il 14 febbraio 2026 alla Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, in occasione delle Olimpiadi invernali, si è tenuto l’incontro di hockey su ghiaccio tra Stati Uniti e Danimarca. Gli americani hanno vinto la sfida per 6 a 3. A latere dell’incontro, il presidente Trump ha dichiarato che, come da accordi con il governo danese, era in palio la Groenlandia: “Abbiamo vinto, quindi l’isola è nostra!“
Secondo il tycoon, sempre più determinato a conquistare il Premio Nobel per la Pace, questa sarebbe l’unica soluzione non militare per risolvere la questione della difesa dell’Artico.
Trump ha dipinto la “vittoria sul ghiaccio” come via per controllare le risorse groenlandesi – uranio, gas, terre rare – e le rotte marittime accorciate del 40% dai ghiacci in scioglimento, evitando escalation militari.
Non si è fatta attendere la replica di Copenaghen che ha smentito l’esistenza di un qualsiasi accordo sulla partita. La premier Mette Frederiksen ha colto l’occasione per ribadire fermamente che la Groenlandia non è in vendita e che qualsiasi tentativo di interferenza da parte dell’amministrazione Trump negli affari interni del Regno è inaccettabile. “Forse il presidente” – affonda la premier – “si è fatto suggestionare dal ghiaccio del campo di gioco, ignorando militarizzazioni e incertezze gestite da Mosca, esclusa dai Giochi“. Non si è fatta attendere la controreplica. “Ecco i soliti Europei” – ha tuonato in uno sfogo pubblico l’inquilino della Casa Bianca – “sempre pronti a rompere gli accordi…e sono anche irriconoscenti!”
Da alcune indiscrezioni, pare che alcuni giocatori danesi siano stati minacciati dagli avversari, su pressione dell’NHL (National Hockey League), e quindi indotti alla sconfitta: il che fornisce il forte sospetto l’inesistenza di alcun intesa…
(ormai la geo-politica si gioca su qualsiasi campo…a noi distinguere il vero dal falso, il giusto dall’iniquo)
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