Degrado a Patù: nota di un turista

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Degrado a Patù: nota di un turista

di Alfredo Sanapo – – –

Il Salento è una terra che ammalia, capace di attrarre visitatori da ogni angolo d’Italia e del mondo, non solo per il suo mare cristallino ma anche per un patrimonio storico e archeologico di inestimabile valore. A volte, però, la magia di un luogo millenario rischia di essere offuscata da piccoli ma significativi segni di trascuratezza.

Basta lo sguardo attento di un visitatore per accendere i riflettori su quelle piccole o grandi storture che chi vive un luogo ogni giorno rischia di non notare più. Succede a Patù, uno dei borghi più suggestivi del Basso Salento. Lo abbiamo saputo a seguito di una segnalazione di un turista piemontese giunta alla nostra redazione e riguardante lo stato di manutenzione dei luoghi e di alcuni arredi urbani nei pressi di uno dei siti più iconici di Patù: l’antico monumento di Centopietre e l’adiacente chiesetta bizantina di S. Giovanni Battista.

La segnalazione è un misto di amore per il territorio e delusione. “Torno ogni anno nel vostro splendido Salento” – scrive il visitatore – “quest’anno mi ero prefisso di respirare la storia che emana dal misterioso cenotafio di Centopietre, eretto per onorare i caduti della sanguinosa battaglia di Vereto contro i Saraceni nel IX sec. d.C.. La suggestione del luogo è stata turbata da uno spettacolo desolante“.

Il signore di Cuneo ha deciso di esprimere per iscritto il suo disappunto dichiarandosi amante del Salento. “Scrivo senza intento polemico, ma con l’amarezza di chi ama profondamente la vostra terra” – dice. “L’area circostante un monumento così importante meriterebbe più cura. In particolare” – continua – “il sentiero archeologico di Vereto risulta infestato dalla vegetazione, nelle zone adiacenti sono presenti rifiuti e lungo il percorso ho osservato anche una staccionata divelta. Segnaletica, infografie e didascalie deteriorate laddove non assenti. Com’è possibile” – conclude – “che un monumento nazionale dal 1873, sia presentato ai visitatori con questa cornice di incuria? Spero che la mia segnalazione possa servire da stimolo per restituire al luogo la dignità che merita“.

Noi siamo grati al turista per averci contattato in quanto ha accolto la nostra disponibilità a metterci al servizio di chiunque voglia segnalare le criticità presenti sul nostro territorio. Si spera che la presente pubblicazione – ed in futuro altre simili – stimoli gli organi deputati al controllo a vigilare sull’esecuzione degli interventi di manutenzione e riqualificazione e sull’abbandono incontrollato dei rifiuti che si aggrava nei periodi di maggior afflusso turistico.

Pur non costituendo un canale di comunicazione istituzionale, siamo consapevoli di poter fornire una spalla all’occhio critico del cittadino nel suo ruolo di sentinella civica: ma, d’altro canto, utilizzando questo canale informale, si possono velocizzare i tempi tra segnalazione e soluzione del problema accorciando la durata degli iter burocratici.

La difficile gestione e manutenzione di un patrimonio storico diffuso richiede risorse costanti e un monitoraggio continuo. La nota del turista di Cuneo, al di là della singola critica, ha avuto il merito di riaccendere i riflettori sull’importanza di curare ogni dettaglio, perché la bellezza di un monumento, come Centopietre, testimone di oltre mille anni di storia, non può essere offuscata neanche da una staccionata rotta. Resta l’auspicio che l’area delle Centopietre possa tornare presto a mostrarsi in tutta la sua curata bellezza.

P.S.: siccome il sito web istituzionale www.parcovereto.it risulta irraggiungibile da tempo, abbiamo trovato sul web alcune alternative che parlano in maniera esaustiva del monumento Centopietre:

https://www.alfredodegiuseppe.it/index.php/archivio-2021/779-2021-06-speciale-centopietre-39-parallelo

http://www.prolocopatu.it/patu/la-centopietre

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Redazione

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Ultimi Commenti

  1. grazie Rosy,sei una lettrice veramente attenta e perspicace. complimenti....a nome di tutta la redazione di Querce.news